L'ENNESIMA VERGOGNA DEL "PARTITO DEMOCRATICO" GENOVESE
Il Consiglio comunale di Genova, caduto nelle mani della destra radicale guidata dal sindaco Marco Bucci, di martedì nove febbraio ha approvato una “anagrafe virtuale antifascista e anticomunista”: per la precisione, scrive il quotidiano telematico Genova 24, questa lista di proscrizione è mirata alla non concessione di spazi pubblici a chi professa «idee nazionalfasciste, comuniste, eversive e loro relativi simboli inneggianti al totalitarismo, al nazismo, al fascismo, al comunismo, all’antidemocrazia, alla violenza di ogni genere».
Niente di strano né di nuovo: la destra fascioleghista fa il suo lurido mestiere, ben consapevole che, il fatto di avere in maggioranza gli eredi del Partito Nazionale Fascista, per loro non è un problema: possono sempre affermare che si tratta di una formazione che si presenta regolarmente alle elezioni, e pertanto deve esserle consentito di spacciare impunemente le proprie luride convinzioni.
Sorprende invece che il Partito Democratico si sia astenuto (mentre due renzisti, Mauro Avvenente e Maria José Bruccolieri, hanno addirittura votato a favore) su un provvedimento di cotal guisa: quanto meno avrebbe dovuto votare contro – così come avrebbero dovuto fare la Lista Crivello, che si è astenuta, e Chiamami Genova, se fosse stata presente – per salvare la faccia verso i troppi genovesi che ancora credono che si tratti dell’ultima incarnazione del Partito Comunista Italiano.
Più precisamente indigna il post di “scuse” dell’ex segretario provinciale genovese Alessandro Terrile comparso su una nota rete sociale: «abbiamo sbagliato. Basta un’analisi, neanche troppo approfondita, di quel testo per considerarlo irricevibile, un insulto alla verità e alla storia del nostro Paese e della nostra città. Avremmo dovuto votare contro».

A prendere per buone le dichiarazioni di costui, ci chiediamo in base a cosa il gruppo che fa capo a via Maragliano, 3/5 decida in quale modo schierarsi sui vari temi della vita politica cittadina: a noi sembra che certi personaggi farebbero bene a cambiare mestiere, dato che neanche si prendono la briga di leggere attentamente un documento sul quale viene richiesto un proprio parere; viene da pensare che in realtà concordino col testo, che ricalca l’infame risoluzione del Parlamento Europeo del 19 settembre 2019 votata entusiasticamente da tutti i sedicenti democratici presenti.
Bosio (Al), 11 febbraio 2021
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com